All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, preliminarmente all’apertura del dibattimento nel giudizio direttissimo, l’imputato chiedeva definirsi il processo con rito abbreviato condizionato all’audizione del fratello ed all’acquisizione di documenti attestanti lo stato di tossicodipendenza e la sussistenza di un programma terapeutico in atti nonché l’attività lavorativa svolta. Il Giudice ordinava procedersi con rito abbreviato. Il PM depositava il proprio fascicolo e le parti concludevano come da verbale d’udienza.
Dal verbale di arresto si evince che nella zona dell’Hotel Leon d’Oro, in città, nel furgone di proprietà dell’imputato in esito a perquisizione sono state rinvenute sostanze stupefacenti tipo eroina per grammi 3,33 e tipo cocaina per grammi 0,28 come confermato dal narcotest e dalla pesatura eseguita.
Ritenuto che anche nel sistema introdotto dalle recenti norme riformatrici il parametro quantitativo abbia comunque una valenza meramente indiziaria dell’uso non solo personale della sostanza stupefacente; rilevato che nel caso di specie i precedenti risultano ultradecennali; che non risultano previe segnalazioni in relazione ad eventuale attività di cessione a terzi; che pur in difetto di una consegna spontanea delle sostanze stupefacenti da parte dell’imputato, va evidenziata l’assenza anche nella perquisizione personale di ulteriori elementi tipici del confezionamento per la cessione a terzi; che è in atti la prova dell’attività lavorativa svolta dall’imputato; che tali circostanze depongono a favore dell’utilizzo personale come indicato dall’imputato, tossicodipendente sottoposto a programma terapeutico quantomeno dal 2001.
Per queste ragioni, atteso che gli elementi di prova acquisiti risultano insufficienti e contraddittori, l’imputato va assolto dal reato ascritto perché il fatto non sussiste.
P.Q.M.
Visti gli artt. 442, 530, 2 cpp
assolve
LG dal reato ascritto perché il fatto non sussiste.
Manda al Prefetto per l’eventuale adozione dei provvedimenti di cui all’art. 75 DPR 309/1990.
Revoca la misura dell’obbligo di presentazione ai Carabinieri di Rovereto tutti i giorni alle ore 18.00.
Dispone la confisca della sostanza stupefacente in sequestro.
Verona 24 luglio 2006
Il Giudice
Carlo Favaro